La Pachanga

Dal 1996, la prima Scuola di Balli caraibici a Terni
e la prima Scuola di Kizomba in Italia


Carnaval em Angola é Brincadeira!

carnaval-angola

Donne, uomini, bambini e ragazzi con indosso abiti colorati, dai più rappresentativi della tradizione ai più eccentrici, che affollano la Marginal di Luanda in un tripudio di musica e danza: questo e molto altro è il Carnaval de Angola.
Il Carnevale ha origini antiche tanto che la prima manifestazione carnevalesca sembra risalga ai tempi dell’antica Roma in cui si celebravano delle festività pagane in onore degli dei, quali il Baccanale (la più nota festività con sfondo propiziatorio in onore del Dio Bacco), i Saturnali e i Lupercali,  il cui denominatore comune era un grande banchetto accompagnato dalla musica e dallo spirito libertino che contraddistingueva il popolo romano. Con l’avvento del cristianesimo, queste feste persero il loro spirito rituale mantenendo semplicemente le forme del divertimento popolare.
Diffuso in tutta Europa, furono i portoghesi ad introdurre il Carnevale in Angola nei primi anni del XX secolo.  I primi a conoscerlo furono gli abitanti del Regno del Congo, più precisamente gli N’Zombo, sul margine meridionale del fiume Zaire, gli N’Zaus al lato settentrionale (ora abitanti di Cabinda), gli N’Zeto di Solongo per poi scendere lungo la costa del paese fino ad arrivare al Regno di N’Dongo. Sviluppandosi maggiormente lungo il litorale angolano, non poteva far altro che trovare terreno fertile nell’Ilha de Luanda i cui abitanti, gli Axiluanda, unirono questa festa prettamente europea ai ritmi e alle danze tradizionali che caratterizzavano le manifestazioni autoctone. In Angola infatti, già a partire dal 1800, esistevano delle celebrazioni in cui i partecipanti, indossando maschere, commemoravano un anno di buon raccolto con l’ausilio della musica e della danza. Senza contare che alla fine del XIX secolo nelle musseques di Luanda (Kamama, Kapiri e Mulenwo) nacquero delle cerimonie in onore dei defunti: si faceva appello allo spirito Kiruwala esibendosi in vere e proprie coreografie che, a loro volta, gli Axiluanda utilizzavano per dimostrare anche fratellanza e appoggio sociale.
La fusione del carnevale europeo con le celebrazioni tipicamente angolane, ha fatto si che, ad esempio, gli abitanti dell’Ilha de Luanda imitassero i cappelli e le armature di ferro dei coloni portoghesi con decorazioni fatte di nastri e rami. Inoltre ci fu una mistura tra lingua Kimbundu e Portoghese che creò una sorta di “slang” parlato dai Kaluandas.
Durante le manifestazioni carnevalesche dell’Ilha de Luanda, gli Axiluanda rinominarono la danza utilizzata maggiormente per le loro coreografie “Muala”, ritmicamente simile al Semba. Le altre danze che hanno in seguito caratterizzato il Carnaval sono molteplici: la Kazukuta può essere considerata come il predecessore del moderno Kuduro in quanto non è un ballo di coppia e i ballerini disegnano i loro passi appoggiandosi ad un bastone o ad un ombrello ed è suonato con strumenti a percussione; l’immancabile Semba e la Kabetula, ballo di coppia estremamente festoso che si distingue per i suoi passi acrobatici e in perfetta sintonia con lo spirito del Carnaval.
Nel corso degli anni il Carnaval ha subito delle interruzioni dovute agli avvenimenti storici che si sono succeduti nel paese. La prima interruzione ci fu durante la II Guerra Mondiale, la seconda tra il 1961 e il 1963 con l’inizio della lotta per la libertà nazionale e una terza tra il 1975 e il 1977.
Ora il Carnaval rappresenta la bellezza della festa popolare, il ballo, la musica, lo stare insieme e il perdurare delle tradizioni. Allora godiamoci anche noi questo gioioso Carnevale perché… Carnaval è brincadeira!!

A cura di:
Fernando Bum Bum Rodrigues

Copyright

 
A.S.D. Pachanga Scuola di balli Caraibici e Kizomba
P.I. 01385530553 - C.F. 910 512 30 554

Contatti

 
tel. +39.324.77.30.717
tel. +39.338.34.35.321
fisso. +39.0744.1981007
fernandobumbum@lapachanga.it
Via Del Sersimone 31 | 05100, Terni

Official Video